Proposta di Regolamento per l'Assemblea Generale
regole per l'ASSEMBLEA GENERALE FISICA DEL COORDINAMENTO (AGF)
Convocazione
L'assemblea deve essere convocata almeno 15 giorni della data in cui essa si svolgerà, attraverso l'invio di una comunicazione agli indirizzi e-mail forniti dagli aderenti. E ammessa la comunicazione tramite mailing list a cui gli aderenti risultano iscritti o tramite pubblicazione sul sito del coordinamento. Agli aderenti privi di e-mail va comunque comunicata la convocazione o via telefono o via posta ordinaria.
Convocazione di Urgenza
In particolari casi è possibile convocare una Assemblea Generale con un preavviso di 5 giorni. In questo caso, a partire dall'approvazione di questo regolamento, non potrà essere effettuata nessuna deliberazione di tipo "Modifica di Regolamento".
Tipo di Deliberazioni, Proposte e o.d.g.
Le deliberazioni saranno tenute solo durante le fasi dd-strette. Tutte le Proposte vanno presentate alla Segreteria in forma scritta. Esse potranno riguardare "Proposte Ordinarie" presentate sia precedentemente che durante l'Assemblea. Proposte di Modifica di Regolamento devono invece tassativamente essere state presentate alla segreteria almeno 15 giorni prima dell'Assemblea. In questo caso, la convocazione dovrà contenere il riferimento a tali proposte, e l'AGF deve avere un o.d.g. o programma che le evidenzi esplicitamente.
Presenza in forma delegata
Gli aderenti al coordinamento che decidono di non partecipare direttamente, possono delegare uno o più membri partecipanti il diritto di voto su ciascuna delle eventuali proposte di modifica di regolamento la cui votazione è prevista in quell'assemblea. Tale delega può estendersi anche alla votazione di proposte ordinarie. Nel caso la delega sia estesa anche alla presentazione di proposte, il membro delegante verrà considerato presente anche agli effetti del calcolo della risorsa tempo che sarà quindi ceduta in delega al membro delegato.
La delega deve essere chiaramente segnalata alla segreteria per iscritto e deve indicare a quale assemblea si riferisce. Con le stesse modalità tale delega può naturalmente essere revocata in qualsiasi momento. Il numero massimo di deleghe attualmente ammissibili ad un singolo aderente è pari a 1/20 del nuemro totale degli aderenti.
Registrazione dei partecipanti
La registrazione dei partecipanti all’AGF, avviene all’ingresso nel locali, preferibilmente all’inizio dell’Assemblea, ma potrà anche avvenire in qualsiasi momento successivo. Consiste nel fornire le proprie generalità alla segreteria. All’atto della registrazione si deve dichiarare per quanto tempo si presume di partecipare. (es: tutta la AGF, solo 1.o giorno, solo 2.giorno, dalle ore xx del primo giorno alle ore yy ...). Questi dati vengono forniti alla segreteria per il calcolo della risorsa tempo individuale per partecipazione.
Chiunque può partecipare all’Assemblea.
Ogni partecipante all’ingresso della sala dell’Assemblea deve però dichiarare la modalità con cui parteciperà scegliendo tra:
-“aderente” al coordinamento
Questa modalità è attibuita automaticamente ai già aderenti al coordinamento, ma chiunque lo voglia potrà aderire anche in quella sede, secondo le modalità previste dal regolamento.
Gli aderenti avranno quindi diritto di parola, proposta, voto, autocandidatura e verifica su tutte le decisioni e gli incarichi del coordinamento.
-“ospite”, il quale avrà diritto di parola e proposta e verifica su tutte le decisioni e gli incarichi.
-“osservatore“, col solo diritto di ascolto e “osservazione”.
Gli aderenti con ruolo di rappresentante di gruppi aderenti accreditati devono altresì segnalare la loro presenza ed eventualemente le loro credenziali, alla segreteria.
Sessione per Relazioni
Le relazioni sono interventi di ordine generale (relazione del portavoce sulle attività svolte, del tesoriere,...) previsti dal regolamento o di un partecipante con ruolo rappresentativo di Gruppi e Organizzazioni o su argomenti di particolare e speciale interesse per il coordinamento.
Il loro tempo e’ calcolato fuori quota da quello destinato al normale lavoro delle normali sessioni. Per concordare tali relazioni contattare il direttivo del coordinamento.
Sessione dd - stretta
GESTIONE della RISORSA SPAZIO
Durante le fasi dd strette lo spazio verrà preferibilmente organizzato in modo circolare, col tavolo della segreteria in posizione visibile ma non “dominante”.
Gli interventi si attuano dal proprio posto.
GESTIONE della RISORSA TEMPO
All’inizio dell'Assemblea viene calcolato il TEMPO INDIVIDUALE (TI)per la partecipazione assegnato ad ogni partecipante attivo (aderenti + ospiti) da usare durante le Sessioni dd strette, e il tempo per le esigenze di segreteria (TS) per tutto l'Assemblea.
Il tempo assegnato alle operazioni di segreteria (TS) è calcolato pari a 1 quota per la segreteria ogni 15 quote. Il tempo a disposizione di ogni partecipante (TI) è calcolato in proporzione alla quota tempo presunta di presenza all’Assemblea. Dividendo la durata prevista per le sessioni dd-strette, per il totale delle quote.
Detto Tt il tempo totale a disposizione per i lavori, e ∑q la somma di tutte le quote, si avrà TI= Tt/(∑q + ∑q/15)
I partecipanti che si registrano nel corso dell’AG dichiarando di voler partecipare a tutta la restante Assemblea si vedranno assegnare una quota di tempo calcolata proporzionalmente al tempo totale rimasto per lo svolgimento della AG.
In questo caso coloro i quali erano già presenti si vedranno decurtare il loro tempo individuale non ancora utilizzato di una parte del loro TI
Esempio: Se uno dichiara che sarà presente a tutta l’assemblea la sua quota sarà pari a 1. Se uno dichiara che sarà presente solo per metà del tempo la sua quota sarà pari a 0,5.
Supponiamo di prevedere un tempo totale dei lavori di 600 minuti ed ipotizziamo 35 registrati. 25 di questi dichiarano saranno presenti a tutta l’AG quindi determinando 25 x 1quota=25. E 10 dichiarano che saranno presenti per metà del tempo, determinando 10 x 0,5quota = 5. Il totale delle quote sarà 25 + 5 = 30. Alla segreteria saranno assegnate 30/15 = 2 quote. Quindi avremmo che 1 quota corrisponde a un tempo = 600/(30 + 2) = 600/32 = 18 minuti e 47 secondi.
I partecipanti a quota intera, cioè con q=1 avranno a disposizione un TI = 18 minuti e 47 secondi.
I partecipanti con quota q= 0,5 avranno un TI = 9 minuti e 23 secondi (approssimato per difetto)
Ai lavori di segreteria sarebbe quindi destinato un TS di [(18 minuti e 47 secondi) x 2 = 37 minuti e 34 secondi.
–Il calcolo dell’entità temporale della quota di risorsa tempo, è aggiornato in tempo reale con l’uscita di ogni singolo partecipante o con l’ingresso di nuovi partecipanti. A tale scopo è necessario che coloro i quali abbandonano definitivamente l’Assemblea lo segnalino alla segreteria. Naturalmente uguale segnalazione sarà fatta per coloro i quali entrano.
- Se nessuno si iscrive a parlare prima dell’inizio delle sessioni normali, o comunque durante i lavori, creandosi così un intervallo vuoto, è come se il tempo totale di durata si riducesse e di conseguenza il tempo individuale previsto si ridurrà per tutti.
- Uno o più partecipanti possono delegare in parte o in toto il tempo a loro assegnato ad un altro o a più altri partecipanti. Tale delega può avvenire sia prima dell’inizio della AF, sia durante. La segnalazione deve pervenire in maniera chiara alla segreteria, che allo scopo può predisporre una specifica modalità di segnalazione.
- La delega del tempo potrà essere revocata in ogni momento sempre tramite segnalazione alla segreteria. Se il tempo delegato era già stato consumato la revoca non ha alcun effetto. - Se il tempo delegato viene utilizzato dal delegato solo in parte, il tempo residuo verrà restituito al delegante o ai deleganti in misura proporzionale al TI delegato da ciascuno di essi.
SEGRETERIA
- La segreteria e’ composta da tre membri paritari che organizzeranno il loro lavoro autonomamente Alla segreteria sono affidati i compiti di:
- registrare i partecipanti:
- prendere nota degli ingressi e delle uscite dalla AF;
- calcolare i tempi di intervento e per le varie operazioni;
- raccogliere le richieste di intervento e tenere aggiornato l’elenco degli iscritti a parlare;
- dare e togliere la parola (in caso di esaurimento del tempo assegnato);
- tenere nota dei tempi di intervento utilizzati dai singoli oratori, o comunque a carico dei diversi partecipanti;
- impedire a chi non ne ha diritto di prendere la parola prima del suo turno o interrompendo chi ha la parola senza sua autorizzazione;
- tenere il verbale dei lavori;
- raccogliere e presentare le mozioni;
- guidare le operazioni di voto e effettuarne lo scrutinio;
- dare segnalazioni ed informazioni sullo svolgimento dei lavori e collaterali;
- in generale facilitare lo svolgimento dei lavori e l’esercizio dei diritti democratici dei partecipanti;
- Chi è membro della segreteria non dovrà mai utilizzare il TS per intervenire sui temi in discussione.
-Prima operazione che la segreteria deve svolgere, aòò'inizio dei lavori è la richiesta della sua approvazione da parte dell'assemblea
INTERVENTI
- Sono possibili due forme di intervento: individuale o collettivo. - L’intervento INDIVIDUALE viene effettuato nell’ambito del proprio Tempo Individuale (TI). - L’intervento COLLETTIVO viene calcolato proporzionalmente a carico dei vari TI dei sostenitori dell’intervento. In generale si interviene dal proprio posto, su chiamata della segreteria.
RICHIESTA INTERVENTI
- Ogni Richiesta di Intervento deve pervenire alla segreteria. - nel caso di Intervento Individuale con esplicita segnalazione (scritta o orale o gestuale), purché chiara. - nel caso di Intervento Collettivo verranno accettate solo richieste SCRITTE che contengano nome dello speaker e nomi dei sostenitori dell’Intervento Collettivo - La segreteria confermerà brevemente e chiaramente la richiesta. - Quando la segreteria darà la parola, contestualmente segnalerà, se presente il nome di colui il quale interverrà successivamente, o il fatto che nessuno è iscritto successivamente a parlare.
INTERRUZIONE degli INTERVENTI
- Durante gli interventi è data facoltà ai presenti di richiedere di interrompere l’oratore per chiarimenti o brevissimi commenti. E’ facoltà dell’oratore concedere o meno tale interruzione. Il tempo per l’interruzione è a carico del TI dell’oratore. La richiesta di interruzione viene segnalata alzando la mano verso l’oratore. Chi richiede la parola per interruzione, quando ne ha facoltà deve per prima cosa dichiarare il proprio nome e cognome.
PRESENTAZIONE PROPOSTE ed EMENDAMENTI
- Ogni partecipante può presentare in ogni momento delle proposte. In ogni caso prima della votazione essa dovrà essere tradotta in forma scritta. - La segreteria assegnerà un unico numero d’ordine progressivo ad ogni proposta o emendamento scritti pervenuti. - I presentatori le illustreranno nell’ambito del loro TI. - Se il TI di un proponente si è esaurito la segreteria potrà, a sua discrezione e nei limiti di tempo TS, riassumere rapidamente la proposta sempre citando il semplice numero d’ordine della proposta.
- In ogni momento il primo proponente può chiedere i ritiro della proposta.
RICHIESTA di VOTAZIONI
- Le Richieste di Votazione delle proposte vanno esplicitamente avanzate alla segreteria. - Cioè è il proponente che decide il momento in cui la propria proposta, avanzata precedentemente, deve essere messa in votazione. Quindi la votazione sarà effettuata alla fine dell’intervento in corso.
Se nel corso della discussione sono state avanzate degli emendamenti alle proposte, gli mendamenti saranno votati prima della proposta a cui si riferiscono e quindi la proposta col testo eventualmente emendato, sarà messa ai voti.
VOTAZIONI
Il tempo per le operazioni di voto è a carico del TI del o dei proponenti. Ciò significa che pur potendosi presentare tutte le proposte che si desidera, saranno messe ai voti solo se il o i proponente/i hanno a disposizione una quantità di TI sufficiente.
- Le operazioni di voto prevedono la verifica della conoscenza del testo da parte di partecipanti.
- La chiamata del voto per alzata di mano o telematico locale.
- Il conteggio dei voti.
- La proclamazione del risultato.
- La Votazioni su specifiche proposte avverrà su richiesta dei proponenti nell’ambito del loro TI. In caso contrario essi saranno collocati d’ufficio dalla segreteria. - Tutte le deliberazioni si svolgeranno a maggioranza dei voti espressi (maggioranza semplice) a meno di differenti specifiche richieste del/i proponente/i. - Il voto è espresso sempre in forma palese.
Le votazioni vanno ripetute per i rappresentanti dei gruppi eventualmente accreditati. (vedi norma su adesioni di singoli e gruppi)
Tutte le deliberazioni si intendono approvate solo se raccolgono la maggioranza dei voti a favore sia dell'insieme degli aderenti che dei rappresentanti dei gruppi accreditati.
MOZIONE d'ORDINE e di REVOCA
- Una mozione per la revoca della segreteria ha la precedenza su ogni altra mozione. Con essa si chiede la revoca della segreteria mentre si propongono i nomi della nuova segreteria. Uno stesso membro non può ripresentare due volte una mozione di revoca relativa alla stessa segreteria. - Una mozione d’ordine è una mozione che richiede un diverso ordinamento dei lavori, dalla modalità stretta ad altra modalità. - Le mozioni vengono illustrata e messe ai voti immediatamente dopo l’intervento in corso. - Entrambe sono a carico del TI individuale del o dei proponente/i. E valgono per esse le stesse limitazioni delle votazioni per le proposte ed emendamenti. Non possono cioè essere messe ai voti se il TI del o dei proponente/i è esaurito o non sufficiente.
Sessione non dd stretta
In questa modalità i partecipanti potranno organizzare il loro tempo secondo le proprie necessità ed invitare altri membri a formare dei gruppi di discussione, o a prendere visione di loro produzioni. In generale si invitano, i partecipanti a formare autonomamente dei gruppi che organizzeranno liberamente la propria discussione. Potrà essere anche decisa una suddivisione per gruppi di lavoro. Come potranno essere decise altre modalità; per esempio una fase di discussione libera, o a dibattito...
Nessuna deliberazione su proposte ordinarie o di modifiche di regolamento è possibile in questa sessione.
regole per l'ASSEMBLEA MULTIMEDIALE DEL COORDINAMENTO
Ferme restando le regole per le assemblee fisiche, la partecipazione può avvenire anche per via telematica. Sarà cura delle segreteria verificare che esistano le condizioni tecniche minimali perchè la presenza telematica possa essere equiparabile a quella fisica.
Non è ammessa la delega alla partecipazione in via telematica.
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#1 Lo so non è sintetica. Ma di
Lo so non è sintetica. Ma di meglio non ho potuto fare.
Chi vuole cimentarsi è il benvenuto.
Lo scopo comunque è arrivare all'assemblea con una versione che sia già condivisa in modo che in quella sede la si possa approvare logicamente senza problemi.
Per una proposta di regolamento riguardante modalità di adesione al coordinamento e struttura dello stesso vedere il seguente topic: (coming soon)
#2 Credo andrebbe anche
Credo andrebbe anche precisato che le riunioni skype, annunciate publicamente . . . ecc ecc. . . hanno valore decisionale (e se no, cosa le si fa a fare?).
E poi andrebbe anche specificato che chi si prende degli incarichi . . . e che poi degli incarichi presi, se ne stra-fotte . . . persino senza motivazioni di cause di forza maggiore . . . beh, dispiace ma non puo' tornare a pretendere deli altri incarichi proprio immediantamente dopo . . . non pare anche a te?
#3 NON ricordo piu' dove lo ho
NON ricordo piu' dove lo ho scritto, ma credo andrebbe messo un cappello con gli intenti del coordianmento.
Altre miei appunti / suggerimenti.
- non vedo il criterio decisionale. Viene citato il voto, ma non si capisce quale debbe essere la soglia di accettazione (presumo il 50%, come di freqente, ma se e' questo adrebbe specificato).
- Poi mi domando, chi e non e' a favore se e' tenuto o no ad adeguarsi alla decisione della maggioranza. Io direi di no.
- a questo punto nasce il problema: e se un o e' sempre contreario?
- non vedo criteri per la accettazione di individui o associazioni al coordinamento, ne' di eventuale possible esclusione. Con molta prudenza, potrebbero essere opportuni.
- per risolvere i punti precedenti come nella dieta dei cantoni svizzeri potrebbe valere la regola che le decisioni del coordinamento sono decisioni perse all'unanimita' (il gruppo che propone, e' per altro libero di mettere in pratica la propria decisione da solo o con lgi altri che sono d'accordo).
- ritengo che vada indicato che si fa sempre un verbale e lo si rente pubblico.
- che vada sempre fatta una tabella WWW (chi fa cosa quando), pubblica . . . e (direi) in qualche modo vincolante (non che uno possa eternamente dire faccio faccio . . . e non fa non fa . . . salvo accettabilissimi ragioni di forza maggiore).
- ritengo che le nomine di persone vadano assegnate "sulla base di un programma per il mandato", come di ce Proudhn non bisogna chiamare i cittadini a votare sulle persone ma su cose e programmi . . .
- Capisco che qualcuno non POSSA partecipare e deleghi qualche altro, ma eliminerei il fatto che qualcuno "non voglia partecipare all'assemblea" . . . ma che possa farsi delegare.
- Prenderei in considerazione partecipazioni mediante rete e skype.
- Incluederei le riunioni skape come momenti decisionali.
Non intepretate questi commenti come "critiche spietate, per distruggere . . . ", ma come modesti contributi, sperando di fare melgio.
Apprezzo infatti molte cose che non sto ad elencare, soprattutto l'attenzione a contentere il tempo e ripartirlo correttamente.
#4 NON ricordo piu' dove lo ho
e se non lo sai tu...
comunque ho messo il cappelletto (in pratica lo stesso della determinazione fondativa)
trovi tutto qua:
http://www.refdeliberativi.net/node/58
e qua
http://www.refdeliberativi.net/node/14
Paragrafo VOTAZIONI
Il tempo per le operazioni di voto è a carico del TI del o dei proponenti. Ciò significa che pur potendosi presentare tutte le ....
- La Votazioni su specifiche proposte avverrà su richiesta dei proponenti nell’ambito del loro TI. In caso contrario essi saranno collocati d’ufficio dalla segreteria. - Tutte le deliberazioni si svolgeranno a maggioranza dei voti espressi (maggioranza semplice) a meno di differenti specifiche richieste del/i proponente/i. - Il voto è espresso sempre in forma palese.
Le votazioni vanno ripetute per i rappresentanti dei gruppi eventualmente accreditati. (vedi norma su adesioni di singoli e gruppi)
Tutte le deliberazioni si intendono approvate solo se raccolgono la maggioranza dei voti a favore sia dell'insieme degli aderenti che dei rappresentanti dei gruppi accreditati.
I comportamenti die singoli sono fuori dalla giurisdizione del coordinamento. Le decisioni del coordinamento riguardano le posizioni ufficiali del coordinamento, l'uso delle risorse del coordinamento. Insomma la res publica del coordianmento. Se poi i singoli, o i gruppi, non vogliono adeguarsi è loro diritto. Fermo restando il diritto del coordinamento di valutare anche i singoli comportamenti e di decidere di conseguenza.
Tra la res publica dle coordinamento ci sta senz'altro il diritto di farvi parte o no. Per questo non ho specificato altro in merito a sanzioni, esclusioni, rifiuti di richieste di adesioni. Per non appesantire. Ma se si ritiene utile specificare, specifichiamo.
come dico poco sopra, non volevo appesantire, am potremmo metterci qualcosa di simile:
ADESIONI. ESCLUSIONI.
Le richieste di adesione sia di singoli che di gruppi sono sempre accettate. E' possibile però avanzare una richiesta di esclusione di uno o più membri o di uno o più gruppi. La richiesta deve essere sottoscritta da almeno il 2% degli iscritti alla data della richiesta stessa,.O da almeno un rappresentante dei gruppi aderenti. In questo caso viene aperta una procedura di valutazione della "richiesta di esclusione", con una discussione pubblica sulle ragioni per cui la si richiede, che si conclude con una votazione. La procedura viene aperta entro i 7 giorni successivi alla ricezione della richiesta al direttivo. Avviene sui normali canali di discussione on line (e può comprendere anche una discussione in pubblica assemblea fisica). La votazione deve avvenire entro e non oltre i 30 gg successivi alla richiesta.
Un membro o un gruppo escluso non possono ripresentare la propria richiesta di adesione per i successivi 365 giorni. Una richiesta di esclusone per lo stesso aderente o gruppo, non può essere ripresentata dagli stessi proponenti per i successivi 365 giorni.
Mentre sono del parere che va sempre cercato a tutti i costi il massimo del consenso come qualche cosa di prezioso, sono contrario al metodo dell'unanumiità. A meno che non si pensi al direttivo come qualcosa che decide per tutti gli aderenti. Ma se usiamo la rete questa necessità è ridottissima. Allora potremmo dire che le decisioni del direttivo valgono per tutto il coordinamento solo se prese all'unanimità.
mi sembrava ovvio, ma ce l'ho aggiunto.
questa è metodologia id lavoro, non roba da regolamento, e se si decide di fare delel cose diverse? un google doc, una agenda Ical o altro? che fa bisogna cambaire il regolamento?
aahh ma allora hai proprio in mente un direttivo che somiglia al governo che emette decreti legge. Ma quale programma? Il mandato del direttivo è di far funzionare la baracca e di prendere decisioni che interpretino correttamente la volontà degli aderenti così che non siano da loro smentite. Se vedi il regolamento gli aderenti possono sempre fare il culo al direttivo, perchè il loro mandato è revocabile in ogni momento. Quindi il "programma" è irrilevante, perchè il loro agire è sempre sotto il controllo di chi li ha delegati.
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perchè vuoi fare il processo alle intenzioni? Se io decido di non partecipare saranno cazzi miei se non posso, ho la gotta, devo lavorare o un momento di rigurgito verso il coordinamento...
cmq ochei cambio l'espressione in "può decidere di non partecipare", ma le ragioni per cui lo farebbe non le enuncio.
sì giusto
fatto
sei il solito rompiscatole. prima ci si aspetta una cosa semplice e sintetic, poi si pretende la definizione di ogni pelo...
ma ti apprezzo moltissimo per le tue considerazioni e suggerimenti. Almeno tu ti sei preso la briga di leggerlo prima.
Vedrai che poi al momento di decidere salteranno fuori tutti i soloni con decine di critiche last-minute...
vabene. :-)
#5 E poi andrebbe anche
E questo chi lo valuta?
Secondo me solo chi li ha eletti può farlo e inevitabilmente userà criteri suoi. Quei criteri che hai enunciato tu sembrano logici, ma il giudizio è sempre inevitabilmente soggettivo, quindi quella roba sarebbe solo foriera di polemiche (lui ha fatto o no? ha fatto abbastanza o no? secondo me ha fatto secondo te no etc etc) per cui lasciamo che siano gli "elettori" a valutare, e bon.
nel caso uno potrà dire (ai suoi elettori) il tizio ha detto che avrebbe fato questo e quast'altro e invece se n'è andato ai monti, ... valutate questo e per favore revocate il vostro consenso.
Se no, dimmi TU come andrebbe regolata in meniera non ambigua la faccenda.
#6 Secondo me siamo gia'
Secondo me siamo gia' abbastanza d'accordo su tutto, o almeno sulla maggior parte delle cose importanti (o almeno quelle che cosi' paiono a me).
Non per pigrizia da parte mia, ma penso non valga la pena logorarsi in rete piu' di quanto si sia gia' fatto (e ti ringrazio per averlo fatto).
Per altri infimi dettagli, ne parliamo mercoledi'.
Peccato solo che arrivo quando in treni me lo consentono . . . con pochi minuti di ritardo.
Grazie. Ciao.
Leonello