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Coordinamento per i Referendum Deliberativi di Iniziativa Popolare Senza Quorum
  • Coordinamento
  • Determinazione fondativa del Coordinamento
  • Modulo di Adesione al Coordinamento
Home » Forum » TEMA: Organizzazione e Struttura del Coordinamento » Regole e Strumenti Organizzativi

Proposta "ufficiale" completa di Regolamento per il Coordinamento (modalità adesioni, struttura, regole assembleari etc.)

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4 replies [Ultimo contenuto]
Lun, 13/07/2009 - 18:55
adminref
User offline. Last seen 2 settimane 16 ore ago. Offline
Joined: 14/05/2009
  • Premesso che si è costituito un coordinamento di organizzazioni (associazioni, movimenti, gruppi, etc) e di singoli, denominato "coordinamento per la democrazia diretta" (1), con l'intento di promuovere azioni pratiche e concrete, affinché vengano introdotti i referendum deliberativi ad iniziativa popolare senza quorum a livello comunale, provinciale, regionale, e nazionale.
  • Gli aderenti al coordinamento accettano il seguente regolamento:
ADERENTI e STRUTTURA
  1. Adesione di singoli cittadini.
    • Per aderire basta segnalare la propria volontà di aderire al coordinamento segnalando in maniera sufficientemente accertata la propria identità (nome e cognome) la propria località di residenza e un metodo per essere contattato. In via preferenziale una email, oppure un numero di telefono o un indirizzo postale.
    • L'aderente può segnalare uno o più eventuali gruppi o organizzazioni cui esso fa riferimento.
    • L'adesione comporta la pubblicabilità dei dati identificativi e del gruppo di riferimento (ad esclusone del metodo e dei dati per essere contattato).
    • L'aderente viene anche contestualmente iscritto al sito refdeliberativi.net con la qualifica e i diritti di utente aderente.
    • Qualsiasi membro può autocandidarsi a qualsiasi incarico previsto.
  2. Adesione come organizzazione o gruppo.
    • Un gruppo anche informale può dichiarare la propria adesione segnalando al coordinamento tale decisione attraverso un delegato ufficiale del gruppo o comunque riconosciuto come tale. La segnalazione deve contenere il nome esatto del gruppo, la data in cui tale decisione è stata presa e l'organo decisionale che l'ha presa in accordo alla prassi del gruppo stesso. La veridicità ed affidabilità della dichiarazione è a carico del dichiarante.
    • In qualsiasi momento il gruppo con le stesse modalità può segnalare uno o più delegati dal gruppo abilitati a esprimere la decisione presa dal gruppo stesso rispetto alle deliberazioni che vengono proposte in votazione.
    • Le organizzazioni (o gruppi) avranno un numero di delegati in ragione del numero degli iscritti al coordinamento di ciascuna: 3 macrovoti per quelle con più di 500 iscritti, 2 per quelle da 101 a 500 iscritti, 1 per quelle da 31 a 100 e 1/2 per quelle da 10 a 30.
  3. Esclusioni dal coordinamento
    • Le richieste di adesione sia di singoli che di gruppi sono sempre accettate. E' possibile però avanzare una richiesta di esclusione di uno o più membri o di uno o più gruppi. La richiesta deve essere sottoscritta da almeno il 2% degli iscritti alla data della richiesta stessa. O da almeno un rappresentante dei gruppi aderenti. In questo caso viene aperta una procedura di valutazione della "richiesta di esclusione", con una discussione pubblica sulle ragioni per cui la si richiede, che si conclude con una votazione.
    • La procedura viene aperta entro i 7 giorni successivi alla ricezione della richiesta al direttivo. Avviene sui normali canali di discussione multimediale o fisica. La votazione deve avvenire entro e non oltre i 30 gg successivi alla richiesta.
    • Un membro o un gruppo escluso non possono ripresentare la propria richiesta di adesione per i successivi 365 giorni.
    • Una richiesta di esclusione per lo stesso aderente o gruppo, non può essere ripresentata dagli stessi proponenti per i successivi 365 giorni.
  4. Decisioni del coordinamento
    • La sovranità sulla res del coordinamento spetta al complesso degli aderenti e dei delegati dei gruppi.
    • Si sottolinea che le regole decisionali del coordinamento (descritte in dettaglio nelle successive "regole per le assemblee generali") ricalcano quelle della confederazione svizzera: diventa decisione del coordinamento ciò che viene approvato dalla maggioranza dei delegati delle organizzazioni che lo compongono e dalla maggioranza del complesso dei singoli membri.
    • Norma transitoria: La componente decisionale relativa alle organizzazioni entrerà in vigore non appena siano stati definiti delegati di almeno 5 gruppi diversi. Fino ad allora le decisioni sono prese solo a maggioranza della totalità degli aderenti votanti.
  5. Direttivo del coordinamento
    • Ha il compito di organizzare la pratica dei diritti di partecipazione di tutti gli aderenti al coordinamento. Implementa le decisioni prese dal coordinamento, creando all'occorenza gruppi di lavoro. Può prendere decisioni operative che siano conformi alle decisioni di ordine generale prese dal coordinamento. Può anche prendere decisioni non previste esplicitamente dal coordinamento, purchè non in contrasto con gli scopi del coordinamento e i diritti di partecipazione e informazione di tutti gli aderenti. Si riunisce su richiesta di almeno 1/5 dei suoi membri, è presieduto da un membro scelto dal direttivo di volta in volta, e tiene un verbale delle riunioni che viene reso pubblico nel minor tempo possibile.
    • Il direttivo può decidere a maggioranza di svolgere le proprie riunioni tramite strumenti telematici (skype, mailing list e quant'altro...)
    • Fanno parte del direttivo i membri delegati dalle organizzazioni aderenti (sempre nelle misure stabilite al punto 2) e un numero massimo di membri, pari a 1/10 del numero totale degli aderenti, scelti da questi ultimi con voto singolo.
    • Sia gli uni che gli altri sono revocabili in ogni momento dai rispettivi mandatari.
    • Nel caso di quelli scelti dal complesso degli aderenti col metodo della votazione singola con candidature e votazione sempre aperte con controllo mensile dei consensi espressi.
    • Non si può essere contemporaneamente membri delegati da un gruppo e membro candidato al direttivo.
  6. Portavoce
    • Il portavoce mantiene i contatti ufficiali costituendo un punto di riferimento formale per l'esterno, provvedendo a che le informazioni sulle sue attività (specie quelle cruciali) siano messe a disposizione di tutti gli aderenti.
    • In ogni caso deve cercare di rappresentare la volontà generale degli aderenti, senza scotomizzare le posizioni di minoranza.
    • Di norma non agisce sua sponte ma su mandato degli aderenti. Tuttavia ha margini di azione a suo rischio e pericolo, essendo il giudizio sul suo operato sempre in atto.
    • Il mandato infatti è sempre revocabile in ogni momento col sistema della votazione a graduatoria con candidature e votazione sempre aperte e soglia di stabilità (quantitativa del 10% e temporale di 7 giorni)(*).
    • Dopo un anno di incarico continuativo non può comunque continuare il mandato.
  7. Webmaster (adminref) e collaboratori (co-admin)
    • Il compito di queste figure è quello di rendere possibile la discussione, la comunicazione e le decisioni anche tramite il sito refdeliberativi.net, o altri strumenti telematici
    • conservare e proteggere la proprietà e il nome del o dei siti e degli altri strumenti telematici e i dati in essi contenuti.
    • proporre e attuare tutti i cambiamenti che verranno ritenuti utili al miglior funzionamento degli strumenti stessi.
    • Nel caso in cui ci dovessero essere più candidati a questi ruoli di quanti siano necessari si procederà a votazione secondo lo stesso metodo previsto per i membri del direttivo.
    • Su mandato del direttivo il webmaster e co-admin possono avvalersi di consulenze esterne, sotto il loro diretto monitoraggio e responsabilità.
    • il numero dei co-admin è stabilito dal direttivo su proposta del webmaster
  8. Compensi e rimborsi.
    • Nessun compenso o rimborso è attualmente previsto per alcuno degli incarichi previsti.
regole per l'ASSEMBLEA GENERALE FISICA DEL COORDINAMENTO (AGF)
  1. Convocazione
    • L'assemblea deve essere convocata almeno 14 giorni della data in cui essa si svolgerà, attraverso l'invio di una comunicazione agli indirizzi e-mail forniti dagli aderenti. E ammessa la comunicazione tramite mailing list a cui gli aderenti risultano iscritti o tramite pubblicazione sul sito del coordinamento. Agli aderenti privi di e-mail va comunque comunicata la convocazione o via telefono o via posta ordinaria.
  2. Convocazione di Urgenza
    • In particolari casi è possibile convocare una Assemblea Generale con un preavviso di 5 giorni. In questo caso, a partire dall'approvazione di questo regolamento, non potrà essere effettuata nessuna deliberazione di tipo "Modifica di Regolamento".
  3. Tipo di Deliberazioni, Proposte e o.d.g.
    • Le deliberazioni saranno tenute solo durante le fasi dd-strette. Tutte le Proposte vanno presentate alla Segreteria in forma scritta.
    • Esse potranno riguardare "Proposte Ordinarie" presentate sia precedentemente che durante l'Assemblea. Proposte di "Modifica di Regolamento" devono invece tassativamente essere state presentate alla segreteria almeno 15 giorni prima dell'Assemblea. In questo caso, la convocazione dovrà contenere il riferimento a tali proposte, e l'AGF deve avere un o.d.g. o programma che le evidenzi esplicitamente.
  4. Presenza in forma delegata
    • Gli aderenti al coordinamento che decidono di non partecipare direttamente, possono delegare uno o più membri partecipanti il diritto di voto su ciascuna delle eventuali proposte di modifica di regolamento la cui votazione è prevista in quell'assemblea.
    • Tale delega può estendersi anche alla votazione di proposte ordinarie. Nel caso la delega sia estesa anche alla presentazione di proposte, il membro delegante verrà considerato presente anche agli effetti del calcolo della risorsa tempo che sarà quindi ceduta in delega al membro delegato.
    • La delega deve essere chiaramente segnalata alla segreteria per iscritto e deve indicare a quale assemblea si riferisce.
    • Con le stesse modalità tale delega può naturalmente essere revocata in qualsiasi momento. Il numero massimo di deleghe attualmente ammissibili ad un singolo aderente è pari a 1/20 del nuemro totale degli aderenti.
  5. Registrazione dei partecipanti
    • La registrazione dei partecipanti all’AGF, avviene all’ingresso nel locali, preferibilmente all’inizio dell’Assemblea, ma potrà anche avvenire in qualsiasi momento successivo. Consiste nel fornire le proprie generalità alla segreteria. All’atto della registrazione si deve dichiarare per quanto tempo si presume di partecipare. (es: tutta la AGF, solo 1.o giorno, solo 2.giorno, dalle ore xx del primo giorno alle ore yy ...). Questi dati vengono forniti alla segreteria per il calcolo della risorsa tempo individuale per partecipazione.
    • Chiunque può partecipare all’Assemblea.
    • Ogni partecipante all’ingresso della sala dell’Assemblea deve però dichiarare la modalità con cui parteciperà scegliendo tra: -“aderente” al coordinamento Questa modalità è attibuita automaticamente ai già aderenti al coordinamento, ma chiunque lo voglia potrà aderire anche in quella sede, secondo le modalità previste dal regolamento. Gli aderenti avranno quindi diritto di parola, proposta, voto, autocandidatura e verifica su tutte le decisioni e gli incarichi del coordinamento. -“ospite”, il quale avrà diritto di parola e proposta e verifica su tutte le decisioni e gli incarichi. -“osservatore“, col solo diritto di ascolto e “osservazione”.
    • Gli aderenti con ruolo di rappresentante di gruppi aderenti accreditati devono altresì segnalare la loro presenza ed eventualemente le loro credenziali, alla segreteria.
  6. Sessione per Relazioni
    • Le relazioni sono interventi di ordine generale (relazione del portavoce sulle attività svolte, del tesoriere,...) previsti dal regolamento o di un partecipante con ruolo rappresentativo di Gruppi e Organizzazioni o su argomenti di particolare e speciale interesse per il coordinamento.
    • Il loro tempo e’ calcolato fuori quota da quello destinato al normale lavoro delle normali sessioni. Per concordare tali relazioni contattare il direttivo del coordinamento.
  7. Sessione dd - stretta
    • GESTIONE della RISORSA SPAZIO
    • Durante le fasi dd strette lo spazio verrà preferibilmente organizzato in modo circolare, col tavolo della segreteria in posizione visibile ma non “dominante”.
    • Gli interventi si attuano dal proprio posto.
    • GESTIONE della RISORSA TEMPO
    • All’inizio dell'Assemblea viene calcolato il TEMPO INDIVIDUALE (TI)per la partecipazione assegnato ad ogni partecipante attivo (aderenti + ospiti) da usare durante le Sessioni dd strette, e il tempo per le esigenze di segreteria (TS) per tutto l'Assemblea.
    • Il tempo assegnato alle operazioni di segreteria (TS) è calcolato pari a 1 quota per la segreteria ogni 15 quote. Il tempo a disposizione di ogni partecipante (TI) è calcolato in proporzione alla quota tempo presunta di presenza all’Assemblea. Dividendo la durata prevista per le sessioni dd-strette, per il totale delle quote. Detto Tt il tempo totale a disposizione per i lavori, e ∑q la somma di tutte le quote, si avrà TI= Tt/(∑q + ∑q/15)
    • I partecipanti che si registrano nel corso dell’AG dichiarando di voler partecipare a tutta la restante Assemblea si vedranno assegnare una quota di tempo calcolata proporzionalmente al tempo totale rimasto per lo svolgimento della AG. In questo caso coloro i quali erano già presenti si vedranno decurtare il loro tempo individuale non ancora utilizzato di una parte del loro TI. (3)
    • Il calcolo dell’entità temporale della quota di risorsa tempo, è aggiornato in tempo reale con l’uscita di ogni singolo partecipante o con l’ingresso di nuovi partecipanti. A tale scopo è necessario che coloro i quali abbandonano definitivamente l’Assemblea lo segnalino alla segreteria. Naturalmente uguale segnalazione sarà fatta per coloro i quali entrano.
    • Se nessuno si iscrive a parlare prima dell’inizio delle sessioni normali, o comunque durante i lavori, creandosi così un intervallo vuoto, è come se il tempo totale di durata si riducesse e di conseguenza il tempo individuale previsto si ridurrà per tutti.
    • Uno o più partecipanti possono delegare in parte o in toto il tempo a loro assegnato ad un altro o a più altri partecipanti. Tale delega può avvenire sia prima dell’inizio della AF, sia durante. La segnalazione deve pervenire in maniera chiara alla segreteria, che allo scopo può predisporre una specifica modalità di segnalazione.
    • La delega del tempo potrà essere revocata in ogni momento sempre tramite segnalazione alla segreteria. Se il tempo delegato era già stato consumato la revoca non ha alcun effetto. - Se il tempo delegato viene utilizzato dal delegato solo in parte, il tempo residuo verrà restituito al delegante o ai deleganti in misura proporzionale al TI delegato da ciascuno di essi.
    • SEGRETERIA
    • La segreteria e’ composta da tre membri paritari che organizzeranno il loro lavoro autonomamente Alla segreteria sono affidati i compiti di: - registrare i partecipanti: - prendere nota degli ingressi e delle uscite dalla AF; - calcolare i tempi di intervento e per le varie operazioni; - raccogliere le richieste di intervento e tenere aggiornato l’elenco degli iscritti a parlare; - dare e togliere la parola (in caso di esaurimento del tempo assegnato); - tenere nota dei tempi di intervento utilizzati dai singoli oratori, o comunque a carico dei diversi partecipanti; - impedire a chi non ne ha diritto di prendere la parola prima del suo turno o interrompendo chi ha la parola senza sua autorizzazione; - tenere il verbale dei lavori; - raccogliere e presentare le mozioni; - guidare le operazioni di voto e effettuarne lo scrutinio; - dare segnalazioni ed informazioni sullo svolgimento dei lavori e collaterali; - in generale facilitare lo svolgimento dei lavori e l’esercizio dei diritti democratici dei partecipanti; - Chi è membro della segreteria non dovrà mai utilizzare il TS per intervenire sui temi in discussione.
    • Prima operazione che la segreteria deve svolgere, all'inizio dei lavori è la richiesta della sua approvazione da parte dell'assemblea
    • INTERVENTI
    • Sono possibili due forme di intervento: individuale o collettivo. - L’intervento INDIVIDUALE viene effettuato nell’ambito del proprio Tempo Individuale (TI). - L’intervento COLLETTIVO viene calcolato proporzionalmente a carico dei vari TI dei sostenitori dell’intervento. In generale si interviene dal proprio posto, su chiamata della segreteria.
    • RICHIESTA INTERVENTI
    • Ogni Richiesta di Intervento deve pervenire alla segreteria. - nel caso di Intervento Individuale con esplicita segnalazione (scritta o orale o gestuale), purché chiara. - nel caso di Intervento Collettivo verranno accettate solo richieste SCRITTE che contengano nome dello speaker e nomi dei sostenitori dell’Intervento Collettivo - La segreteria confermerà brevemente e chiaramente la richiesta. - Quando la segreteria darà la parola, contestualmente segnalerà, se presente il nome di colui il quale interverrà successivamente, o il fatto che nessuno è iscritto successivamente a parlare.
    • INTERRUZIONE degli INTERVENTI
    • Durante gli interventi è data facoltà ai presenti di richiedere di interrompere l’oratore per chiarimenti o brevissimi commenti. E’ facoltà dell’oratore concedere o meno tale interruzione. Il tempo per l’interruzione è a carico del TI dell’oratore. La richiesta di interruzione viene segnalata alzando la mano verso l’oratore. Chi richiede la parola per interruzione, quando ne ha facoltà deve per prima cosa dichiarare il proprio nome e cognome.
    • PRESENTAZIONE PROPOSTE ed EMENDAMENTI
    • Ogni partecipante può presentare in ogni momento delle proposte. In ogni caso prima della votazione essa dovrà essere tradotta in forma scritta. - La segreteria assegnerà un unico numero d’ordine progressivo ad ogni proposta o emendamento scritti pervenuti. - I presentatori le illustreranno nell’ambito del loro TI. - Se il TI di un proponente si è esaurito la segreteria potrà, a sua discrezione e nei limiti di tempo TS, riassumere rapidamente la proposta sempre citando il semplice numero d’ordine della proposta.
    • In ogni momento il primo proponente può chiedere i ritiro della proposta.
    • RICHIESTA di VOTAZIONI
    • Le Richieste di Votazione delle proposte vanno esplicitamente avanzate alla segreteria. - Cioè è il proponente che decide il momento in cui la propria proposta, avanzata precedentemente, deve essere messa in votazione. Quindi la votazione sarà effettuata alla fine dell’intervento in corso.
    • Se nel corso della discussione sono state avanzate degli emendamenti alle proposte, gli mendamenti saranno votati prima della proposta a cui si riferiscono e quindi la proposta col testo eventualmente emendato, sarà messa ai voti.
    • VOTAZIONI Il tempo per le operazioni di voto è a carico del TI del o dei proponenti. Ciò significa che pur potendosi presentare tutte le proposte che si desidera, saranno messe ai voti solo se il o i proponente/i hanno a disposizione una quantità di TI sufficiente. - Le operazioni di voto prevedono la verifica della conoscenza del testo da parte di partecipanti. - La chiamata del voto per alzata di mano o telematico locale. - Il conteggio dei voti. - La proclamazione del risultato. - La Votazioni su specifiche proposte avverrà su richiesta dei proponenti nell’ambito del loro TI. In caso contrario essi saranno collocati d’ufficio dalla segreteria.
    • Tutte le deliberazioni si svolgeranno a maggioranza dei voti espressi (maggioranza semplice) a meno di differenti specifiche richieste del/i proponente/i. - Il voto è espresso sempre in forma palese.
    • Le votazioni vanno ripetute per i rappresentanti dei gruppi eventualmente accreditati. (vedi norma su adesioni di singoli e gruppi)
    • Tutte le deliberazioni si intendono approvate solo se raccolgono la maggioranza dei voti a favore sia dell'insieme degli aderenti che dei rappresentanti dei gruppi accreditati.
    • MOZIONE d'ORDINE e di REVOCA
    • Una mozione per la revoca della segreteria ha la precedenza su ogni altra mozione. Con essa si chiede la revoca della segreteria mentre si propongono i nomi della nuova segreteria. Uno stesso membro non può ripresentare due volte una mozione di revoca relativa alla stessa segreteria.
    • Una mozione d’ordine è una mozione che richiede un diverso ordinamento dei lavori, dalla modalità stretta ad altra modalità.
    • Le mozioni vengono illustrata e messe ai voti immediatamente dopo l’intervento in corso.
    • Entrambe sono a carico del TI individuale del o dei proponente/i. E valgono per esse le stesse limitazioni delle votazioni per le proposte ed emendamenti. Non possono cioè essere messe ai voti se il TI del o dei proponente/i è esaurito o non sufficiente.
  8. Sessione non dd stretta
    • In questa modalità i partecipanti potranno organizzare il loro tempo secondo le proprie necessità ed invitare altri membri a formare dei gruppi di discussione, o a prendere visione di loro produzioni. In generale si invitano, i partecipanti a formare autonomamente dei gruppi che organizzeranno liberamente la propria discussione. Potrà essere anche decisa una suddivisione per gruppi di lavoro. Come potranno essere decise altre modalità; per esempio una fase di discussione libera, o a dibattito...
    • Nessuna deliberazione su proposte ordinarie o di modifiche di regolamento è possibile in questa sessione.
ASSEMBLEA MULTIMEDIALE DEL COORDINAMENTO
  1. Partecipazione multimediale.
    • Ferme restando le regole per le assemblee fisiche, la partecipazione può avvenire anche per via telematica. Sarà cura delle segreteria verificare che esistano le condizioni tecniche minimali perchè la partecipazione in via telematica possa essere equiparabile a quella fisica.
    • Non è ammessa la delega alla partecipazione in via telematica.
      • La partecipazione può avvenire in:
        • forma sincrona. In questo caso il partecipante deve potere ricevere e trasmettere in tempo reale i testi delle proposte, il proprio voto e la segnalazione di ricezione degli stessi, nonché poter intervenire via voce.
        • Egli verrà considerato presente a tutti gli effetti, anche del calcolo del TI.
        • forma asincrona, In questo caso l'aderente può far pervenire almeno il testo delle proprie proposte, emendamenti e voti, in qualsiasi momento precedente o durante l'assemblea. Provvisoriamente le proposte saranno msse ai voti solo se uno o più presenti se ne fanno carico nell'ambito del proprio TI
        • i voti sulle proposte o mozioni o emendamenti ricevuti precedentemente sono validi solo nel caso in cui le proposte o mozioni non siano state successivamente emendate. (4)
ASSEMBLEA solo TELEMATICA DEL COORDINAMENTO
  1. A discrezione del direttivo, in relazione alle risorse disponibili, possono essere indette delle sessioni assembleari solo telematiche. I dettagli verranno definiti di volta in volta. Ferme restando le regole di convocazione valide per le assemblea fisiche e principi di conduzione analoghi (pari possibilità di uso delle risorse per la partecipazione).Ciò significherà sessioni assembleari estese anche nell'arco di più giorni, e la definizione di modalità di accesso all'assemblea anche per chi non fosse dotato di postazione di lavoro (pc) personale. Di norma si utilizzeranno delle sezioni del forum appositamente dedicate all'invio delle proposte, alla loro discussione e le funzioni di votazione normalmente presenti e già utilizzate.
NOTE
  • (1) In sede di determinazione fondativa iniziale il nome originario era: Coordinamento per i Referendum Deliberativi a Iniziativa Popolare senza Quorum. In quella stessa sede si stabilì che il nome sarebbe stato definito nella prima assemblea successiva. Dopo aver raccolto diverse proposte si è aperta una pre-votazione dalla quale sembra emergere una volontà abbastanza definita per il nome "Coordinamento per la Democrazia Diretta" per questo motivo viene indicato questo nome, che tuttavia sarà pienamente ratificato in sede di assemblea del 15 luglio a Roma. Si sottolinea che le prevotazioni saranno onsiderate valide espressioni di voto che si sommeranno a quelle eventualmente espresse dai fisicamente presenti in sede di assemblea.
  • (2) Per soglia di stabilità quantitativa (del10%) si intende che per decadere il precedente incaricato deve avere il 10% im meno dei consensi del candidato che subentra. Per soglia di stabilità temporale (di 7 gg) si intende che tale situazione si deve mantenere per almeno 7 gg consecutivi.
  • (3)Esempio: Se uno dichiara che sarà presente a tutta l’assemblea la sua quota sarà pari a 1. Se uno dichiara che sarà presente solo per metà del tempo la sua quota sarà pari a 0,5. Supponiamo di prevedere un tempo totale dei lavori di 600 minuti ed ipotizziamo 35 registrati. 25 di questi dichiarano saranno presenti a tutta l’AG quindi determinando 25 x 1quota=25. E 10 dichiarano che saranno presenti per metà del tempo, determinando 10 x 0,5quota = 5. Il totale delle quote sarà 25 + 5 = 30. Alla segreteria saranno assegnate 30/15 = 2 quote. Quindi avremmo che 1 quota corrisponde a un tempo = 600/(30 + 2) = 600/32 = 18 minuti e 47 secondi. I partecipanti a quota intera, cioè con q=1 avranno a disposizione un TI = 18 minuti e 47 secondi. I partecipanti con quota q= 0,5 avranno un TI = 9 minuti e 23 secondi (approssimato per difetto) Ai lavori di segreteria sarebbe quindi destinato un TS di [(18 minuti e 47 secondi) x 2 = 37 minuti e 34 secondi.
  • (4)Esempio: L'attuale votazione sul nome del coordinamento può essere intesa come una votazione asincrona. Cioè sarà in corso fino alla conclusione dell'assemblea. I voti espressi sono validi anche se nuovi nomi potrebbero essere proposti in sede di assemblea. Purché quegli stessi nomi non siano alterati o ritirati da chi li ha proposti .
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