Verbale della Assemblea presso l'ex Hotel Bologna, Roma 15 luglio 2009
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[nota a premessa del redattore non facente parte del verbale:
questa assemblea è stata caratterizzata dalla assenza di un regolamento definito, che, fino alla sua approvazione, dovrebbe essere surrogato da una sensibilità alla sostanza se non alla forma della democrazia e quindi dall'attenzione e dal rispetto reciproco per i diritti di tutti. Assenti e presenti. Purtroppo, a mio parere, in questo caso, questo si è verificato solo in parte.]
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[Prego i certamente numerosi e attenti lettori, ovviamente tra i partecipanti all'assemblea, di correggere le eventuali (e quasi sicuramente presenti) inesattezze.]
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All'ora prevista per l'inizio (ore 9.00) erano presenti:
Pino Strano (aderente),
Stephan Lausch (aderente),
Thomas Benedikter (che ha dato la sua adesione al coordinamento, consegnando i suoi dati),
Mario Dumini (come aderente, aspetto i suoi dati),
Carlo Pezzotti (aderente) e
David Rorro (aderente).
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I presenti invece di cominciare subito, hanno atteso il previsto arrivo di altri.
Successivamente sono arrivati:
Paolo Bonacchi, (il quale ad assemblea iniziata ha dichiarato, anzi ribadito, che non è più parte del coordinamento),
Savino Frigiola (aderente, aspetto i dati previsti)
Massimo Manduchi (aderente),
Vincenzo Moggi, (che aderisce che consegna un modulo compilato con i suoi dati)
Otello Martini, (aderente)
Pasquale Parise, (aderente)
Marinella Mario Massimo (ospite)
Leonello Zaquini, (aderente)
Cimino Amedeo (ospite)
Katia Diomeda (aderente, ma i cui dati non sono disponibili sul sito, se per favore me li favorisce)
Marito o compagno di Katia (aderente i cui dati non ho a disposizione, s eper favore me li si fa pervenire)
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Purtroppo la prevista connessione a internet pur essendo attiva non serve, perché il sito nel frattempo alle ore 9 e 30 va down. E non è possibile informare quindi gli eventuali aderenti in attesa di sapere cosa si stava facendo e di poter partecipare on line. Per la stessa ragione e per incompatibilità dei cavi in dotazione alla telecamera nessuna ripresa stream era possibile.
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Col consenso di tutti, la segreteria è assunta da Pino Strano, che non lo desidera affatto, ma ciò, chissà perché, sembra naturale e quesi inevitabile. La segreteria fa presente che alla assemblea chiunque e libero di partecipare, ma che solo gli aderenti possono votare.
La segreteria propone che comunque chi voglia aderire lo possa fare anche in quella sede purché consegni i suoi dati (nome, cognome, citta. gruppo di riferimento e mezzo per ricevere le comunicazioni:email, telefono, o indirizzo postale). I presenti concordano.
La segreteria dichiara che la assemblea dovrà cessare alle ore 11 e 45 e forse poi riprendere dopo la conferenza stampa verso le ore 12.45-13.00 fino alle 13 e 55.
La segreteria presenta l'odg, ricordando che esso era stato già proposto sul sito e inviato per email a tutti.
Ricorda che particolarmente il primo punto era stato già deciso nel corso della riunione fondativa di Firenze,.
l'odg è pertanto il seguente:
- Insediamento e approvazione segreteria della assemblea stessa
- Approvazione regole di conduzione dell'assemblea stessa (proposta: http://www.refdeliberativi.net/node/14)
- Approvazione del nuovo nome del Coordinamento (vedi sondaggio in corso: http://www.refdeliberativi.net/node/4)
- Definizione della struttura organizzativa essenziale (proposta: http://www.refdeliberativi.net/node/58)
- Discussione su iniziative e proposte per il futuro.
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[nota esplicativa del redattore non compresa nel verbale: io ero stanco e non avevo molte energie, ma speravo nella capacità autoregolatoria dei presenti e di non dover quindi spremere le mie risorse per gestire in modo ordinato i lavori]
La segreteria quindi propone come regola di conduzione dell'assemblea, interventi di cinque minuti ciascuno.
I presenti sembrano approvare.
La segreteria ricorda che sul sito c'è in pre-votazione la decisione sul nome già da tempo, e che quindi pur essendo possibile presentare nuove proposte di nomi, queste nuove non potranno essere votate da tutti ma solo dai presenti. Inoltre ricorda che i presenti possono in linea teorica modificare eventualmente il voto espresso precedentemente, in ossequio al principio che i voti espressi su questioni non immodificabili (portavoce, altri incarichi non occasionali, nome, regolamenti...) sono di norma sempre aperte. I presenti concordano. E infatti alcuni di quelli che avevano votato sul sito cambieranno il voto, oltre a fare nuove proposte.
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On ogni caso si ricordano i nomi presentati sul sito:
(ricordano in senso letterale perchè non funzionando il sito non è possibile accedere al poll e la segreteria riporta solo i seguenti e nessuno ricorda quello mancante)
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Coordinamento per Più Democrazia
Coordinamento per la Democrazia Diretta
Federazione per la Sovranità Popolare
Coordinamento per i Referendum Deliberativi di Iniziativa Popolare Senza Quorum
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per la cronaca mancava: Federazione per l'autogoverno
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Parte il dibattito (che non è stato verbalizzato rigorosamente ma che si riassume e che si prega tutti di correggere).
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[nota non compresa nel verbale: ho tentato, forse timidamente, di regolare la discussione, ma avrei avuto bisogno di una iniezione di adrenalina e di una calibro 38. In realtà gli interventi si sono svolti con una durata abbastanza variabile e c'è stato spesso chi interrompeva e più volte l'intervento degli altri, magari alzando la voce. Altri che prendevano la parola ribattendo immediatamente il precedente intervento o quello proprio in corso, passando sopra altri che invece alzavano la mano e aspettavano la loro chiamata. Altri ancora che, dopo aver parlato e interrotto più volte gli altri, richiamavano a concludere l'intervento del parlante come se fossero loro la segreteria. Insomma non è stato un bello spettacolo. Io mi prendo la mia parte di responsabilità, ma francamente non mi piace zittire persone anziane che si accalorano, specie essendo parte in causa. Credo comunque che una parte di responsabilità dovrebbero prendersela quelli che hanno avuto quei comportamenti. Se una cosa è chiara è che le regole di conduzione devono essere più specifiche, e la segreteria più rigorosa. Ma francamente, ripeto, non avevo né animo né energie sufficienti per farlo. Tenetene conto la prossima volta che terremo un assemblea fisica.]
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Si apre una discussione sul fatto che quella che c'è in votazione sul forum non è una vera votazione, ma solo un sondaggio. Posizione sostenuta da Parise, Bonacchi, Frigiola [ e altri che non ricordo]. Le ragioni sono il fatto che il voto su internet non è sicuro, che non si conosce l'identità reale di quelle persone, e, più in generale che gli assenti di fatto non possono contare; se no, di che democrazia diretta si parla?
Zaquini sostiene che allora anche il principio del non esserci vale pure per la partecipazione sul sito
La discussione è inframezzata da interventi a favore o contro gli argomenti per la non validità del voto su internet, sulla necessità della delega in generale se si vuole che esista reale sovranità popolare o reale democrazia diretta (o tutte e due, non ricordo bene).
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Vengono presentate ipotesi, sia precise che non ben definite, di nomi per il coordinamento. Qui riporto solo quelle definite.
Fergnani mentre ritira il suo voto espresso sul sito presenta la proposta: "La cucaracha". Sia provocatoriamente, sia perchè il nome, dice, deve essere solo un elemento che favorisca la memorizzazione, sia perché ha dei riferimenti a episodi rivoluzionari centroamericani.
Frigiola propone "Sovranità Popolare"
Moggi "Democrazia Popolare"
Dumini "Coordinamento per la sovranità popolare"
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Rorro chiede che prima di votare si riconsideri la necessità di tenere conto del voto già espresso su internet.
Strano sostiene che se il cittadino è sovrano allora deve potere essere anche libero di delegare (in forma revocabile in ogni momento) parte o anche tutta la sua sovranità.
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Si concorda che, visto che erano quasi le 11 e 45 di votare le proposte, e nel caso in cui nessuna raggiungesse la maggioranza di mettere in ballottaggio le prime due.
Si procede con la votazione per chiamata nominale ottenedo il seguente risultato:
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1) Sovranità Popolare:
Diomeda, Frigiola, Parise, Martini, Manduchi
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2) Coordinamento per la Democrazia Diretta:
Strano, Lausch, Rorro, Zaquini
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3) Coordinamento per Più Democrazia:
Pezzotti, Benedikter
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4) Democrazia Popolare:
Moggi
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4)La cucaracha:
Fergnani
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[nota del redattore non compresa in verbale: A dispetto delle certezze della presenza fisica vs la incertezza del voto su internet, faccio i conteggi e sbaglio, conteggiando la 1 e la 2 come a pari merito cioè con 4 voti. Nessuno se ne accorge. O comunque dice nulla. Fortunatamente in ogni caso andavano messe ai voti sia la 1 e la 2. Quindi da questo punto di vista niente di grave.]
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Nel frattempo Rorro richiama l'attenzione della segreteria sul fatto che ha chiesto che venga messa ai voti la decisione di conteggiare anche i voti espressi sul sito. La segreteria segnala che subito dopo il "ballottaggio" verrà messa ai vori la sua proposta.
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Al seguente ballottaggio i riusultati della votazione per alzata di mano sono
1) Sovranità Popolare:
Diomeda, Frigiola, Parise, Martini, Manduchi, Fergnani, Moggi, + un altro che si presume essere il compagno di Katia (si prega di correggere questo se non corrisponde)
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2) Coordinamento per la Democrazia Diretta:
Strano, Lausch, Rorro, Zaquini, Pezzotti, Benedikter
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Pertanto il nuovo nome del coordinamento è:
"Sovranità Popolare".
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Nel frattempo arrivano i senatori, Peterlini, Adamo e Perrotta, nonchè la stampa e altri ospiti, sono le 12.00 e la seduta viene sospesa. L'idea era quella che si sarebbe continuato dopo la conferenza stampa. Ma la stessa va ben oltre i tempi previsti, con un dibattito anche interessante, ma si arriva alle 14.30.
E la giornata è conclusa.
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Qui trovate il link alla registrazione dell'intera confernza stampa:
http://www.radioradicale.it/scheda/283560/presentazione-dei-disegni-di-l...
[verbale proposto da Pino Strano, prego proporre completamenti, e correzioni]
